L'ansia è tra le emozioni più sperimentate e vissute dalla popolazione. La maggior parte delle persone nel corso della loro vita può andare incontro a disturbi d'ansia. L'ansia di per sè non è un'emozione negativa, ma è un'emozione il cui scopo è quello di segnalare un pericolo e preparare il nostro organismo a reagire. Si attiva quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa ed è accompagnata da una serie di variazioni fisiologiche del nostro corpo, come palpitazioni, respiro affannoso, vertigini, sudorazione.
L'aspetto che rende spiacevole questa emozione è quella sensazione di angoscia cha la accompagna e che ci fa percepire uno stato di "non risolto." portando a sottostimare le nostre capacità e a sovrastimare le difficoltà dell'evento stesso.
Quando diventa un problema?
Quando l'attivazione dell'ansia inizia ad essere eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle situazioni che viviamo, pertanto rischia di diventare invalidante, di bloccarci e di renderci incapace di affrontare anche le più comuni situazioni e pertanto il rischio è di attivare comportamenti di evitamento delle situazioni o persone che generano questo stato ansioso.
Da quali sintomi è caratterizzata?
L'ansia si può manifestare con una sintomatologia molto variabile, possono manifestarsi comportamenti di evitamento come il limitare le uscite o non andare più in certi luoghi, può comparire una diminuzione degli interessi o atteggiamenti di passività.
Dal punto di vista più fisico i sintomi caratteristici sono palpitazioni, tachicardia, tremore, sudorazione, senso di svenimento, mancanza di fiato, oppressione al petto accompagnati da paura di morire, di impazzire
I disturbi d'ansia più diffusi sono:
Dott.ssa Valentina Campostrini
Psicologa Psicoterapeuta
Brescia (BS)
Psicologa Psicoterapeuta
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Iscritta all'Albo degli psicologi della regione Lombardia col n. 11370 dal 31/01/2008