La caratteristica di questi disturbi è la presenza di umore triste, irritabile, sensazioni di vuoto, di apatia, accompagnati anche da cambiamenti nei propri comportamenti e abitudini. Con il protrarre nel tempo, si può giungere a modificazioni significative del proprio modo di pensare (con pensieri del tipo "andrà tutto male", "andrà sempre male") fino addirittura a interferire con il normale funzionamento della persona.
La depressione è un disturbo ricorrente e cronico, molto diffuso nella popolazione a tal punto che l'OMS lo annovera tra le principali cause di disabilità e di morte.
Spesso è associata ad altri disturbi psicologici quali ansia o patologie mediche ed organiche.
Chi si ammala di depressione può facilmente soffrirne più volte nell'arco della vita.
Se nei primi episodi l'evento scatenante può essere ricondotto ad un evento esterno riconducibile al tema della perdita, negli episodi successivi, gli eventi scatenanti sono difficilmente individuabili perché spesso vengono percepiti come un normale abbassamento dell'umore. Il disturbo depressivo può, quindi, portare a gravi compromissioni nella vita della persona, fino a pensare al suicidio come unica soluzione possibile.
Le cause dei disturbi dell'umore non sono ancora completamente note, la ricerca ha comunque dimostrato come l'interazione tra fattori biologici (predisposizione genetica) e fattori psicologici (esperienze traumatiche precoci, perdite di relazioni affettive significative, eventi stressanti in età infantile, storia del proprio stile di attaccamento con le figure genitoriali) possa portare ad una maggiore vulnerabilità.
Tra i disturbi dell'umore possiamo individuare:
Quando diventa un problema?
A tutti può capitare l'esperienza di una giornata storta, in cui ci sentiamo più tristi, più irritabili del solito, molto probabilmente in questi casi non si parla di un disturbo depressivo, ma semplicemente di un calo d'umore passeggero.
Diventa un problema quando il tono dell'umore depresso è presente per la maggior parte del giorno e quasi tutti i giorni, le sensazioni di passività, perdita di interesse diventano pervasive, quando il disagio sperimentato diventa significativo a tal punto da compromettere il funzionamento sociale, lavorativo, relazionale.
Da quali sintomi è caratterizzato?
La depressione può manifestarsi sia attraverso sintomi fisici:
riduzione dell'appetito e del peso corporeo, risvegli precoci mattutini e ipersonnia diurna, rallentamento psicomotorio, isolamento, stanchezza fisica e mentale, calo della concentrazione e della libido, crisi di pianto e somatizzazioni.
I sintomi mentali sono invece riconducibili a:
tristezza profonda senza motivazioni apparenti, mancanza d'interessi, ansia, rabbia nei propri confronti, sensi di colpa immotivati, ideazione suicidaria, pensieri negativi legati a percepire la vita come dolorosa, senza senso e senza speranza, sensazioni di impotenza, inutilità legati a sé stesso.
Dott.ssa Valentina Campostrini
Psicologa Psicoterapeuta
Brescia (BS)
Psicologa Psicoterapeuta
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Iscritta all'Albo degli psicologi della regione Lombardia col n. 11370 dal 31/01/2008